06 Ottobre 2025 – Incontro con i ragazzi dell’Università Europea di Roma

06 ottobre 2025. Anche quest’anno la nostra Associazione ha avuto il piacere di partecipare all’incontro con gli studenti dell’Università Europea di Roma, un appuntamento ormai consolidato e sempre più significativo nel nostro calendario annuale. Una mattinata di dialogo, condivisione e sensibilizzazione che conferma quanto il volontariato sia una palestra di vita capace di formare cittadini consapevoli e responsabili.

 

L’evento, organizzato dall’Università nell’ambito delle attività di orientamento al sociale e al servizio solidale, ha riunito diverse realtà del volontariato romano. Un evento che ha offerto la possibilità di conoscere da vicino il lavoro quotidiano di chi, ogni giorno, dedica tempo ed energie al bene comune. Anche quest’anno, il nostro stand ha attirato l’interesse di molti ragazzi curiosi di capire cosa significhi davvero “esserci per gli altri”.

 

Il valore dell’incontro del 06 ottobre 2025

 

In un contesto accademico come quello dell’Università Europea di Roma, che pone grande attenzione alla formazione integrale della persona, il confronto con le associazioni del territorio diventa un momento prezioso. Non solo per trasmettere valori e esperienze, ma per mostrare concretamente quanto il volontariato sia un terreno fertile dove mettere in pratica ciò che si studia in aula: empatia, collaborazione, etica, e responsabilità.

 

Durante l’incontro abbiamo raccontato la nostra missione, le attività che portiamo avanti quotidianamente e i risultati ottenuti negli ultimi mesi. Ma soprattutto abbiamo ascoltato. Gli studenti hanno posto domande, condiviso curiosità, chiesto come poter contribuire in modo concreto. E da questo scambio – autentico e diretto – è emersa la parte più bella della giornata: la voglia di mettersi in gioco.

 

La forza delle nuove generazioni

 

Ogni anno restiamo colpiti dall’entusiasmo e dalla sensibilità dei giovani che incontriamo. Ragazzi e ragazze che non si accontentano di “fare volontariato” come voce da aggiungere al curriculum. Bensì, che cercano un modo vero per sentirsi parte di qualcosa di più grande. È questa energia fresca e genuina che ci spinge a tornare, anno dopo anno, con la stessa motivazione e con la stessa convinzione che il futuro del volontariato passa proprio da qui: dai giovani, dalle università, da chi ha ancora il coraggio di credere che il bene sia contagioso.

 

Molti di loro si sono interessati ai nostri progetti, soprattutto a quelli legati al mondo della donazione del sangue, della solidarietà sanitaria e del supporto alle strutture ospedaliere. Abbiamo spiegato che dietro ogni gesto di aiuto, ogni giornata di raccolta o di sostegno, c’è un lavoro di squadra, una rete di persone che credono nella stessa causa. E che anche un piccolo contributo – un’ora del proprio tempo, una disponibilità periodica, una competenza messa a servizio – può fare la differenza.

 

Un ponte tra formazione e cittadinanza attiva

 

Partecipare a incontri come questo significa costruire ponti. Ponti tra le istituzioni educative e la società civile, tra il sapere teorico e l’impegno concreto, tra chi studia e chi agisce. Per noi è anche un modo per restituire al territorio ciò che riceviamo ogni giorno: fiducia, collaborazione e riconoscimento.
Il volontariato non vive di grandi gesti, ma di presenze costanti, di mani tese e di volti che scelgono di esserci, anche quando non è semplice. In questo senso, gli studenti rappresentano una linfa vitale, una promessa di continuità e di futuro.

 

Guardando avanti

 

Chiudiamo questa edizione con la stessa gratitudine con cui l’abbiamo iniziata. Ringraziamo l’Università Europea di Roma per l’ospitalità e per l’attenzione che ogni anno riserva alle realtà del terzo settore, creando spazi di incontro e di crescita condivisa.
Ringraziamo soprattutto gli studenti che si sono fermati al nostro stand, che hanno voluto ascoltare, chiedere, capire. E che, magari, tra qualche mese, sceglieranno di unirsi a noi per dare un contributo concreto alla nostra missione.

In un mondo dove la fretta e l’indifferenza sembrano dominare, giornate come questa ricordano che la solidarietà resta un linguaggio universale, capace di unire generazioni e percorsi diversi. E noi, come sempre, continueremo a tradurlo in azione.

 

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